Giornata del ringraziamento 10 Novembre 2024
GIORNATA DEL RINGRAZIAMENTO – DOMENICA 10 NOVEMBRE 2024
Ogni anno, a cavallo dell’11 novembre la Chiesa catolica celebra la “Giornata del Ringraziamento”, occasione nella quale i vescovi italiani intendono attirare l’attenzione dei fedeli al mondo rurale, alle sue problema che, sottolineando come la terra e l’agricoltura siano luoghi di relazione privilegiata e profonda con il Creatore e con i fratelli.
La celebrazione nasce fin dal 1951, su iniziativa di Coldire e Acli Terra, madal 1973 la C.E.I. decide di anticipare la ricorrenza con l’invio di un messaggio, rivolto a tute le organizzazioni del lavoro agricolo, e dal 1974 è successivamente inserita nel calendario liturgico, rappresentando per il mondo agricolo un momento di alto valore identitario e di condivisione dei valori che sono riportati anche nel nostro “Manifesto dei prati stabili medio Brenta”. Nel 2005 vi sarà un aggiornamento con la nota pastorale “Il Mondo rurale che cambia e la Chiesa in Italia”. Nel 1999 tute le organizzazioni agricole ispirate alla Dotrina Sociale della Chiesa concordano nella svolgimento contestuale. Dal 2002, sempre più spesso, la C.E.I. lega il messaggio alla contemporanea ricorrenza di anni internazionali legati a temi specifici, a cura delle Nazioni Unite, come la montagna, l’acqua, il suolo , i legumi: lo scorso anno 2023 fu scelto “Lo stile cooperativo per lo sviluppo dell’agricoltura”.
Quest’anno 2024, scade dunque il cinquantesimo del messaggio pastorale, per cui è stato scrito il volume “E’ giusto ringraziare”, che raccoglie tutti gli inviti lanciati dal 1974 ad oggi.
Anche in questa occasione, il 2 giugno scorso, la Conferenza Episcopale Italiana – C.E.I. ha diffuso il messaggio sul tema “La speranza per il domani: verso una agricoltura più sostenibile” di cui riportiamo la parte finale:
Il nostro Paese è un laboratorio ideale, per diversità di ambienti e condizioni socioeconomiche, per sperimentare vie nuove nelle tante forme di agricoltura. Vanno sostenuti i molti giovani – anche immigrati – che hanno deciso di intraprendere questa strada tornando alla terra, pure nelle situazioni più difficili della collina interna e della montagna. Facciamo appello ai giovani agricoltori e ai centri di formazione che li preparano a un lavoro qualificato, perché si sentano protagonisti con la loro attività, di questo momento cruciale della storia, nel quale il loro contributo è fondamentale. Troppo spesso gli imprenditori agricoli non sono stati percepiti come una risorsa indispensabile per la produzione di cibo sano, disponibile per tutti e di qualità. Mentre non possiamo non riconoscere gli elementi di verità esistenti nelle denunce di insostenibilità ambientale e sociale di tanta agricoltura industriale (non per nulla definita agrobusiness), auspichiamo che si promuovano politiche nazionali ed europee che ripropongano corrette riforme agrarie, adeguato riconoscimento economico del lavoro agricolo e del valore dei prodotti agricoli, riduzione degli sprechi dal campo alla tavola, valorizzazione dell’agricoltura familiare. La polarizzazione tra
agricoltura convenzionale e biologica o altro non serve: occorre fare rete e integrare, per combattere la dispersione delle comunità, soprattutto di quelle interne del nostro Paese, e dell’ambiente da cui proviene sostentamento e salute per tutti.
Solitamente, la manifestazione viene fata coincidere con la domenica, e per questo il 2024 vede cadere la festa domenica 10 novembre, in modo da facilitare la partecipazione dei lavoratori, con i loro mezzi agricoli e con l’offerta dei doni del lavoro della terra.
Mentre l’evento provinciale si terrà quest’anno a Montecchio Maggiore, nel nostro comune la mattinata di domenica 10 novembre, a partire dalle ore 9,00, sarà dedicata al ritrovo dei mezzi agricoli presso la scuola unica di Via Casona; poi la sfilata sino alla Chiesa parrocchiale, per la SS. Messa, ed alle 12,30 il pranzo sociale presso il Centro Parrocchiale, con la presenza di autorità locali, provinciali e regionali.
Prati Stabili MedioBrenta