Bressanvido

Bressanvido e le risorgive

Il Comune di Dueville si trova a circa dieci chilometri a nord-est di Vicenza, verso il confine con quella padovana, nella campagna pianeggiante adiacente ai torrenti Tesina ed Astico, laddove si trovano le “Sorgenti del fiume Bacchiglione”, ricca di canali e rogge, che scaturiscono dalle risorgive e sono alimentate da est anche dalle derivazioni dal fiume Brenta.

L’origine del nome del Comune è derivata dal latino “braidum”, indicante un fondo rustico rurale, mentre quello dell’unica frazione, Poianella, è forse dallo sloveno “poliana” o prato paludoso.
Il nome “Bressanvido” compare per la prima volta in un documento datato 983, fatto redigere dal Vescovo di Vicenza Rodolfo in cui donava il possesso di un importante possedimento – con le cappelle da esso dipendenti – ai monaci benedettini dell’abbazia dei Santi Felice e Fortunato di Vicenza: “In braydo S. Viti curtes quator cum plebe et capellis.”

Anticamente l’area era coperta di boschi, percorsi da rogge e torrenti, con vaste aree paludose a sud ed est, a valle della linea delle risorgive, mentre a nord erano presenti i ghiaioni dei torrenti collinari. Ancora oggi il territorio comunale di Bressanvido è conosciuto per la presenza di numerose risorgive attive, per la conservazione delle quali sono stati realizzati importanti progetti, a partire dai progetto LIFE+ AQUOR (2011) e LIFE+ SOR.BA. (2013) ad ovest, e soprattutto dal più recente progetto LIFE+ RISORGIVE, che vede oggi impegnato anche il Consorzio di Bonifica Brenta ( →vai alla pubblicazione “Le risorgive: un patrimonio da salvare.. se siamo ancora in tempo” .

Nel periodo romano, il territorio fu ricompreso nella Gallia Cisalpina (90 a.C.), testimoniato dalla presenza di reperti romani. Sono stati ritrovati anche reperti della presenza longobarda.
A partire dalla successiva dominazione dei Franchi, compaiono le prime cronache storiche, inizialmente dai monaci, e poi anche dei resoconti degli scontri di truppe vicentine, padovane ed anche veronesi, in concomitanza dei domini dei vari Carrara, Scala, Visconti.

Verso la metà del Trecento. il territorio di Bressanvido fu sottoposto, sotto l’aspetto amministrativo, al Vicariato civile di Marostica e tale rimase, anche sotto la dominazione viscontea e veneziana, sino alla fine del XVIII secolo. Il governo della Serenissima Repubblica produsse un periodo di stabilità politica e prosperità economica.

In anni recenti, alcuni proprietari terrieri costruirono delle interessanti ville di campagna, quali la Villa Mezzalira, in località San Benedetto, e la Villa Pagiusco, in centro del paese, dove si svolge l’annuale Festa dell’Agricoltura, al termine della tradizionale Transumanza d’autunno, organizzata proprio da questa famiglia di allevatori.

Appena fuori del paese, in direzione di Pozzoleone, si trova oggi l’importante stabilimento principale delle “Latterie Vicentine”. ( →vai al sito internet www.latterievicentine.it ).

 

Il progetto IUAV sulle praterie storiche.

A partire dal 2023, in virtù di un contributo ricevuto dalla Regione Veneto, lo IUAV – Istituto Universitario di Architettura di Venezia, tramite la unità di ricerca CultLand, ha dedicato allo studio ed alla valorizzazione dei prati stabili di pianura nella zona del Brenta tra le province di Vicenza e Padova, con agganci al territorio montano del Comelico, il progetto Smart Meadows. Il progetto adotta un approccio multidisciplinare e coinvolge vari enti locali delle due province, di cui il Comune di Bressanvido è capofila ( → vai al sito internet : www.iuav.it ) .

Il comune di Pozzoleone ha aderito al progetto in quanto rappresenta una logica continuazione di quello in essere sostenuto dalla Fondazione Cariverona, sullo “Sviluppo nella biodiversità delle terre del Brenta” , e ad esso si è unito l’Istituto scolastico comprensivo P. Antonibon di Nove-Pozzoleone. Tra gli obiettivi del progetto, relativamente al nostro territorio di pianura, vi è il riconoscimento della iscrizione al “Registro Nazionale dei paesaggi storici rurali” previsto dal Decreto n. 17070 del 19 novembre 2012, istitutivo dell’Osservatorio Nazionale del Paesaggio rurale, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali (ONPR). Il Registro nazionale è stato costituito al fine di raccogliere le candidature provenienti da enti interessati su tutto il territorio nazionale, che soddisfino determinati requisiti di ammissibilità, approvati in sede di Conferenza Permanente Stato – Regioni.. Il Ministero si occupa quindi di identificare e catalogare nel Registro “ .. i paesaggi rurali tradizionale di interesse storico, le pratiche e le conoscenze tradizionali correlate”, definendo la loro significatività, integrità, vulnerabilità, tenendo conto sia delle valutazioni scientifiche, sia dei valori che sono loro attribuiti dalle comunità , dai soggetti e dalle popolazioni interessate. A seguito dell’iter di verifica dei requisiti di ammissibilità, espletato dall’ONPS, con decreto a firma del Ministro, contenente la menzione che esplicita i motivi del riconoscimento , sono iscritti nel Registro i paesaggi rurali, le pratiche agricole e le conoscenze tradizionali ( → vai al sito internet www.registropaesaggistoricitradizionali.it )

Il comune di Bressanvido, in qualità di capofila, ha raccolto la adesione presso gli enti pubblici e le aziende locali, conferendo l’incarico alla prof.ssa Viviana Ferrario , che con i suoi ricercatori, stà predisponendo il dossier di candidatura.

Si ringrazia il COMUNE DI BRESSANVIDO, lo IUAV, e WIKIPEDIA, da cui sono tratte le informazioni e le immagini quivi riprodotte ( → www.wikipedia.org ).