Ambiente

Valorizzazione del sistema agro – silvo – pastorale della terre del Brenta :
Azione 1: “Mappatura e governance del territorio agricolo – silvo – pastorale della tradizione delle Terre del Brenta.

 

Azione 1.1. Mappatura del territorio previa indagine socioeconomica

Nell’ambito dell’Obiettivo 1 (ambiente) all’Azione 1.1, è prevista la mappatura dei terreni agricoli e delle aziende di allevamenti, creando una cartografia, con la quale svolgere le iniziative dell’Azione 1.2 (governance della pianificazione territoriale urbanistica ed edilizia volta alla riduzione dell’impatto antropico del consumo del suolo), dell’Azione 2.2. (divulgazione degli interventi di consumo idrico e di ricarica delle falde a Pozzoleone e Schiavon, con particolare riferimento alla educazione scolastica), dell’Azione 3 (adozione di un marchio d’area dei prodotti e cibi) e dell’Azione 4.2. (promozione della salute e della tradizione mediante la frequenza delle piste ciclabili di Pozzoleone e Schiavon).
Nel corso del tempo, la dimensione territoriale è venuta sepre più assumendo importanza, fino a divenire una variabile cruciale, tanto in chiave di interpretazione ed analisi, quanto in chiave operativa come strumento di programmazione e gestione a disposizione degli operatori.
Come riportato al paragrafo 2 della Scheda Progetto (Ambito di intervento), il territorio pianeggiante è caratterizzato dalla preponderanza di terreni agricoli coltivati a prato, conosciuti come “ prati stabili del medio brenta “, che producono il foraggio per gli allevamenti del bestiame da latte e da carne, costituendo una importante riserva di biodiversità.
La strategia territoriale che sottende al progetto è ben illustrata nel paragrafo 4 della Scheda progetto a cui si rinvia.In particolare l’Obiettivo 1 nella prima Azione 1.1. consiste in una indagine fisico ambientale, socio agronomica strutturale delle imprese agricole ed attività produttive legate al settore zootecnico ed in particolare lattiero caseario, corrispondenti ai Codici ATECO 15, 125, 140, 141, 142, con elaborazione della cartografia tematica.

L’area della Pianura Veneta che si identifica con il MEDIO BRENTA, corrisponde al territorio delle Provincie di Vicenza e di Padova che circondano l’asta del Fiume Brenta da Bassano del Grappa a Padova, dove il fiume riveste un ruolo strategico per l’approvvigionamento idrico di un terzo degli abitanti del Veneto, e dove il 43 % delle sponde del corso d’acqua è dedicato alle coltivazioni . Un bacino con una importanza evidente, ma allo stesso tempo non priva di problematiche ambientali. Il contesto abitato si caratterizza per una urbanizzazione diffusa di centri abitati sparsi, intervallati da aree artigianali, che nel corso del decenni sono andato a ridurre l’ambito rurale ed agricoli, originando i lavoratori metal – mezzadri, che lavorano in fabbrica/aziende e tornati a casa, coltivato il piccolo podere ereditato dal padri. Si sono quindi sviluppasti numerosi allevamenti di bestiame ed in particolare di vacche da latte che vengono allevate all’area aperta come si può concepire con il principio del BENESSERE ANIMALE. Di converso però, questi allevamenti sono fonte di pericoli di inquinamento del terreno, che poi va a permeare la falda acquifera sottostante. La FALDA ACQUIFERA DEL FIUME BRENTA è una delle più importanti dell’Europa sia per quantità di acqua che di qualità. . Salvaguardare la biodiversità con la valorizzazione delle zone umide e delle fasce ripariali delle roggie, migliorando la qualità delle acque e la capacità di ritenzione idrica di alcune aree perifluviali, ma anche rimboscando per compensare la CO2, ma anche coinvolgere il settore agricolo votato alla sostenibilità, alla internazionalizzazione della presenza turistica, alle azioni di pulizia delle sponde, alla riduzione dei rifiuti delle famiglie, alla depurazione degli scarichi industriali, agricoli e familiari. Con la sensibilizzazione della biodiversità dei prati, si intende supportare l’analisi del “climate change” nell’area rurale della Media Pianura Vicentina, corrispondente alla pianura del fiume Brenta, per la elaborazione dei diversi strumenti operativi utili alla riduzione / contenimento delle emissioni, sia per l’energia sostenibile, come il biometano da biomasse sia con la riduzione degli inquinanti da zootecnia

L’indagine fisico ambientale rileva lo stato di fatto delle aziende agricole dei Comuni di Pozzoleone e Schiavon, con la estensione dei prati, della rete idrografica, il geo referenziamento stradale delle aziende (poi riportate sulla cartografia), con la creazione di una banca dati socio – economico – strutturale, con le strutture e dimensioni aziendali, dotazioni di attrezzature, personale impiegato, ecc., come ricavabile anche dai Censimenti ISTAT sull’Agricoltura e dal Fascicolo Aziendale (DPR. 503/1999 e D.Lgs. 99/2004).
In questo contesto, vengono rilevate le produzioni tipiche sia dei prodotti lattiero caseari che di altri prodotti alimentari, partendo da quelle più significative e caratteristiche.

Si descrivono di seguito le caratteristiche principali dei dati raccolti:
› dati anagrafici dell’azienda (ragione sociale, indirizzo, cf/pIva, mail)
› consistenza territoriale (catastale, cartografica, superficie a prato stabile)
› dati di produzione (zootecnica, foraggiera, lattiero casearia)
› (coltivazioni (biologica, energetica, di qualità DOC, DOP. Ecc.)
›› manodopera (familiari, dipendenti, terzisti)
›› dotazioni aziendali macchine (trattori, falciatrici, caricaballe , ecc)
›› censimento caseifici (con dati afferenti)

Il Quadro riassuntivo viene omesso a tutela della privacy delle aziende intervistate.

 

1.2 Governance di pianificazione territoriale urbanistica ed edilizia volta alla riduzione dell’impatto antropico del consumo di suolo, nonché con riferimento all’elemento storico e culturale (Piano d’Area coerente con i P.A. e P.I. -PRG); Con la mappatura del punto 1.1, gli esperti e gli uffici comunali predisporranno una proposta di “piano d’area” da adottare quale strumento guida per la pianificazione urbanistica volto alla riduzione dell’impatto antropico del consumo del suolo e della transizione dalle fonti fossili.