Il MEDIO BRENTA OGGI E DOMANI Convegno

 

I comuni di Pozzoleone (capofila percettore) e Schiavon (partner), unitamente alle associazioni delle attività produttive vicentine (Coldiretti, Confcommercio-Ascom, Confartigianato) e ad enti del Terzo settore della provincia (P.A.V., ecc.), hanno ottenuto in contributo della Fondazione Cariverona a valere sul bando Nuovo Sviluppo 2022, con il progetto denominato “Sviluppo nella biodiversità delle terre del Brenta”, ai fini della valorizzazione dei sistemi agro-silvo-pastorali della tradizione, in particolare per i prati stabili per le vacche da latte e da carne, e conseguenti produzioni agricole, e valorizzazione delle risorse naturali, culturali, sociali, storiche ed artistiche del territorio del medio Brenta, con particolare riferimento alle fiere, transumanze, e produzioni tutelate DOC-DOCG-DOP, Nell’ambito dell’Azione 2.2. (clima), è prevista la divulgazione e l’incremento delle iniziative di contenimento del consumo idrico e ricarica delle falde acquifere, come obiettivo di contrasto del ‘”clamate change”, per i quali i comuni di Pozzoleone e Schiavon intendono avvalersi oltre che della
istituzionale collaborazione del Consorzio di Bonifica Brenta e del Consiglio di Bacino Brenta, dell’apporto scientifico del Parco Fiume Brenta, curato dalla società specializzata ETIFOR, spin off dell’Università di Padova, che affianca il CCB nella attuazione dei progetti LIFE-Eu, ragion per cui è stato affidato un incarico di organizzazione di un convegno rivolto alla cittadinanza, mentre il comune ha curato direttamente un seminario rivolto agli studenti. In occasione della Fiera di San Valentino 2025, il convegno “Il Medio Brenta, oggi e domani
(come valorizzare acqua, biodiversità e territorio attraverso il coinvolgimento di agricoltori ed imprese), svoltosi il 5 febbraio u.s. all’interno delle serate culturali della Fiera di San Valentino 2025, ha avuto un notevole contenuto scientifico ed ha riscosso una numerosa presenza di oltre 120 cittadini, riempendo la sala del centro culturale Giacomo Zanella di Pozzoleone, come riscontrabile dal video della serata. Porgendo i saluti al pubblico, il Sindaco Edoardo TOMASETTO ha ricordato che l’argomento naturalistico e culturale è da sempre presente negli eventi della Fiera, ancor più con un tema cruciale come quello agricolo, dato che il Comune di Pozzoleone ha 2.800 abitanti e ben 8.000 vacche da latte e carne, che hanno quindi una notevole impatto sul territorio del fiume Brenta, che consideriamo un punto di forza locale e di marketing territoriale. Il Vice Sindaco Silvano ANDRETTA ha illustrato poi la progettualità in corso da parte dei Comuni di Pozzoleone e Schiavon, piccoli enti che hanno l’apporto dei loro partner, con cui si vuole dare il giusto riconoscimento al valore di biodiversità e contrasto climatico dei nostri prati stabili e dei boschi di pianura, al miglioramento dell’aria e delle acque della pianura vicentina compresa tra il fiume Brenta ed il torrente Astico-Bacchiglione, oltre che, naturalmente, delle produzioni agroalimentari di qualità. L’attività, sostenuta dal contributo della Fondazione Cariverona, viene mensilmente rendicontata e divulgata tramite il sito dedicato www.pratistabilimediobrenta.it . Ha poi preso la parola per la trattazione dell’argomento di apertura Giacomo LAGHETTO, della società ETIFOR di Padova, evidenziando come le alluvioni e la siccità sono una caratteristica del cambiamento climatico, per le cause e conseguenze che producono sulla perdita di biodiversità, che ci costringono a modificare i nostri comportamenti quotidiani per adattarsi al clima che cambia e mitigarne gli effetti negativi. Le slides mostrate da Laghetto partono dall’aumento della temperatura media, specie nel 2024, superiore di oltre 1,5 gradi del periodo preindustriale; è un campanello di allarme, sugli effetti della crisi climatica anche su territorio del medio Brenta, da Bassano a Padova,
con l’illustrazione del cambiamento climatico e delle problematiche che esso comporta sul reperimento dell’acqua. I presenti sono molto colpiti dal confronto tra le siccità del 2021 e quella ben più grave del 2022. Possiamo anche dare i numeri economici dei danni subiti dalle aziende agricole nella Regione Veneto, che quindi riguardano anche la salute ed il portafoglio. Per risolvere la crisi, bisogna lavorare su più fronti, tra cui l’acqua e la biodiversità, cioè evitare che piante, fiori ed animali possano estinguersi per il tipo di coltivazioni ed allevamenti perseguiti nelle campagne. Infatti si parla di perdita di biodiversità, calcolata secondo la “linea del tempo” della estinzione delle specie, di cui saremmo entrati nel VI° periodo. Un esempio concreto lo abbiamo avuto nel 2022 con l’operazione di salvataggio dei esci nel Brenta, ad opera dell’associazione La Sergente. Ne può derivare, tra l’altro, l’ingresso in loco di specie aliene, provenienti da altri continenti (granchio blu, pesci siluro, ecc.) Vicino a Pozzoleone, ci troviamo con l’importante habitat semi-naturale dei prati stabili, che dal punto di vista della biodiversità, contiene impollinatori, animali del bosco. Passando ad una seconda parte di trattazione, Laghetto illustra l’area del fiume Brenta, di oltre 60 km, 15 comuni, 2 provincie, ove si trovano i pozzo idropotabili che dissetano sino a Venezia. Per questo in nostro sito è riconosciuto a livello europe. In partenza abbiamo cercato di capire quali fossero i problemi: il prelievo idrico, ‘abbassamento della falda, la mancanza di una governance coordinata. Abbiamo lavorato sulla agricoltura rigenerativa, sulla tutela delle fonti per la strategicità della risorsa, la conservazione dela biodiversità, la costituzione della governance. Da qui, nel 2017 è partita la formazione del Parco Fiume Brenta, che metteva insieme soggetti diversi. I partner sono stati alcuni a titolo diretto, soprattutto istituzionali, e poi alti aderenti dal pubblico, in particolare i 15 comuni uniti dalla lettera di intenti, ed infine dei soggetti privati, cioè aziende che hanno cofinanziato i progetti. Di questi il più importante è il LIFE Brenta 2023, con la sezione della biodiversità e delle nuove superficie forestali ed aree umide. Sul sito dedicato, www.parcofiumebrenta.it è contenuto il Rapporto Finale, che ha condotto poi alla governance, riconosciuta dalla Regione Veneto, con legge regionale. Concludo soffermandomi sulla parte del progetto LIFE che ha riguardato la raccolta dei rifiuti su tutt’area, in cui con più personale e volontari, abbiamo organizzato la raccolta dei rifiuti abbandonati nel fiume, pari a 90 tonnellate dal 2021 al 2024. Interviene poi la dott. Giuseppina Cristonfani, direttore del Consiglio di Bacino Brenta, che spiega le iniziative istituzionali svolte dall’ente, che dopo lo svolgimento delle competenze amministrative in ambito di diffusione dell’acquedotto e costruzione dei depuratori, si è reso conto della necessità di prestare attenzione al territorio dove si trova l’acqua potabile, Per questo , oramai da diversi anni, il CCB ha iniziato ad essere partner dei progetti che curassero la tutela del territorio sia sovrastante che sottostante l’area delle fonti idriche, e quindi il fiume Brenta. Ne consegue la importanza dei prati stabili e dei boschi di pianura in termini di sviluppo sostenibile e valorizzazione della valenza ambientale della bonifica, la cui sintesi è rinvenibile nel “Bilancio ambientale del CCB per l’ano 2024. Il convegno è poi continuato con l’esposizione della attività di contrasto nell’abbandono dei rifiuti (Andrea BADAILE di ETRA) e sul ruolo degli enti locali del Parco Fiume Brenta nella promozione di un turismo locale sostenibile e produttivo (Francesco LOREGGIAN di Etifor) Particolarmente apprezzato è stata la conclusione dei lavori da parte di Lucio BROTTO, non solo componente del CdA di ETIFOR, ma promotore della iniziativa ambientale BOSCO LIMITE, in località Belvedere, che con i concreti esempi di alcune aziende locali, ha fatto comprendere le notevoli possibilità economiche che posso ricevere gli agricoltori locali nell’approccio all’agricoltura biologica nei prati stabili medio Brenta Tutte le iniziative sono visionabili al sito: www.parcofiumebrenta.it Si ringrazia la Cooperativa Caseificio Casona, che ha fornito il buffet finale.